Saturday, 15 August 2020
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"Credo che questo blocco forzato ci stia insegnando ad attribuire un enorme valore ai rapporti umani"

Max una situazione surreale . Sembra di vivere un film di fantascienza con il nemico invisibile il Covid 19. Chi L'avrebbe mai detto?

Si Damiano, una situazione surreale che abbiamo visto solo nei classici film apocalittici americani (proprio come Contagion di Soderbergh) o di cui abbiamo sentito parlare negli anni passati (SARS, Ebola, ecc.) ma non ci ha toccato in un modo così coinvolgente. Pensando poi che sta riguardando praticamente tutto il Mondo fa veramente rabbrividire!

Forse ci servirà da lezione per l’umanità. Che ne pensi?

Contando le centinaia di vittime ogni giorno, anche molto vicino a noi, ai nostri cari o ai nostri amici, è difficile pensare agli aspetti “positivi” che questa situazione ci potrà portare una volta superata l’emergenza… Credo però che questo blocco forzato ci stia insegnando ad attribuire un enorme valore ai rapporti umani, ad una semplice stretta di mano, alla voglia di passare a trovare un amico, alla libertà di uscire a mangiare, fare un aperitivo in compagnia… o scegliere di stare da soli senza esserne obbligati! Ci stiamo rendendo conto anche di come la tecnologia ci può consentire di poter fare molte cose senza neanche spostarsi da casa. Molti riescono ad essere produttivi senza dover prendere l’auto o i mezzi pubblici, creare traffico e inquinamento per andare al lavoro, mangiare qualcosa di corsa al bar sotto l’ufficio o fare tardi la sera. Abbiamo scoperto che si può addirittura seguire le lezioni senza dover andare fisicamente a scuola! Ma questa, alla fine, è la cosa che più manca ai ragazzi… e se lo ricorderanno quando l’anno prossimo, speriamo, torneranno sui banchi con una consapevolezza ben diversa rispetto a quando li hanno lasciati.

Come sono cambiate le tue abitudini casalinghe? Come trascorri le giornate?

Avendo scelto un ufficio privato anziché la classica agenzia su strada ho “sposato” da qualche anno lo smart working come filosofia di lavoro, mi è capitato spesso di lavorare da casa (soprattutto la mattina presto per poi spostarsi verso l’ufficio o in appuntamento nel momento di minor traffico) o fare riunioni con i colleghi tramite videoconferenza, sia con gli stessi di Milano che con quelli sul territorio. Le abitudini quindi non sono cambiate moltissimo, tranne ovviamente gli appuntamenti con i clienti che in questo periodo non possiamo fare. Anche se, devo dire con una certa sorpresa, gli strumenti a disposizione (videocall, virtual tour, sito web, ecc.) ci stanno dando un grosso aiuto per portare avanti approfondimenti o interessamenti che verranno concretizzati al termine di questa emergenza. Riguardo le abitudini casalinghe quella più difficile è stata darsi dei ritmi. Anche se adesso abbiamo meno vincoli di orario è opportuno alzarsi presto, prepararsi adeguatamente, fare una buona colazione e programmare le attività che, tra gestione ordinaria delle pratiche, telefonate, videoconferenze (sempre più frequenti e impegnative!), approfondimenti formativi tramite webinar, letture, ecc. le giornate non sono certo noiose. E’ opportuno anche dare il giusto spazio al fine settimana, prendere delle pause, organizzare qualche videochiamata con gli amici, vedere un film, prendere un po’ di sole sul terrazzo e sistemare tutte quelle piccole cose in casa che abbiamo sempre rimandato.

Come cambierà il lavoro degli agenti immobiliari?

Nonostante in molti aspettano solo che finisca l’emergenza per tornare in agenzia a riprendere il normale lavoro, credo sinceramente che nulla sarà più come prima! Innanzitutto ci sarà una grande incertezza che rivedrà tutti i parametri di investimento legati alle locazioni brevi a favore di quelle per le abitazioni principali a canoni sostenibili, il segmento medio/basso risentirà della difficoltà di accesso al credito, soprattutto per i lavoratori di quelle aziende che non saranno state in grado di superare questa crisi. Per un certo periodo (auspichiamo breve) sarà difficile far visionare immobili abitati dai venditori che vorranno ovviamente tutelarsi da qualsiasi rischio di contagio, nonostante tutti gli accorgimenti del caso. Altri non vorranno andare fisicamente in agenzia, altri sospenderanno la ricerca, altri non vorranno più vendere e si accontenteranno della situazione attuale. Tutte queste difficoltà potranno venire superate solo con la tecnologia, quindi sempre con i virtual tour, i video, le planimetrie quotate, le fotografie realistiche e la possibilità di un confronto in videochiamata. E gli agenti immobiliari si dovranno attrezzare in tal senso e con la massima autonomia possibile. Almeno fino a quando l’emergenza non sarà totalmente rientrata o verrà trovato un vaccino. E chi non si adeguerà subito in tal senso difficilmente potrà superare un periodo “buio” di cui nessuno può oggi realisticamente ipotizzare la durata.

Cosa ti manca di più della tua vita di un mese fa?

Nel lavoro sicuramente incontrare le persone, stringere la mano, guardarsi negli occhi, visionare le case dei clienti, fare progetti e ricevere fiducia dall’empatia che si viene a creare solo con un incontro di persona. Nella vita personale ho avuto la fortuna di passare questa quarantena con la mia famiglia e di rimanere tutti in salute. Ci mancano gli amici, le cene, gli aperitivi… ma anche qui, ci siamo organizzati con le videochiamate attrezzando il soggiorno o la sala da pranzo come un ambiente multimediale collegandoci anche con gli amici più lontani.

Hai qualche aneddoto capitato in casa che vuoi raccontare ai nostri lettori?

La difficoltà più grossa è quella di creare un ambiente professionale in una casa che non è predisposta per questo scopo. Puoi immaginare quindi le videochiamate inaspettate nelle situazioni più strane o imbarazzanti dove si cerca comunque sempre di darsi “un tono” sperando che l’inquadratura non ci tradisca… ma siamo tutti nella stessa situazione quindi ormai la forma sta assumendo sempre meno importanza a favore della sostanza.

Un consiglio che ti senti di dare agli imprenditori che in questo momento soffrono e patiscono come tantissime altre persone visto la situazione. Qual è?

L’unica cosa che mi sento di consigliare è di adeguarsi tecnologicamente. Sfruttare questo periodo per formarsi, imparare nuove funzionalità e sperimentare senza timori per non fermarsi mai. Non sappiamo ancora quando si ripartirà, come sarà il mercato che troveremo e quali saranno le modalità operative ma la ripresa sarà comunque lenta e dovremo utilizzare la Rete e le sue potenzialità affinché possano essere nel futuro una valida risorsa. Tante persone stanno vivendo veramente la propria casa, gli spazi, l’esposizione, la vista, i vicini, come non hanno mai fatto prima. Nascerà il desiderio di migliorare la propria situazione abitativa, godere della casa come un ambiente piacevole, confortevole, dove poter passare piacevolmente il proprio tempo senza dover “fuggire” ogni fine settimana. Si penserà anche a riservare uno spazio come studio per studiare o lavorare in smart working, che prenderà sempre più piede. Ci sarà quindi un nuovo mercato a cui poter offrire i nostri servizi. L’importante sarà essere in grado di comprendere le nuove esigenze dei clienti e utilizzare i metodi migliori per poter essere realmente utili.

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