Sunday, 25 October 2020

intervista

Presidente Della Filarmonica 900 del Teatro Regio di Tornio, Consigliere di Amministrazione della Banca Carige, Presidente della Fondazione Teatro Stabile della Fondazione Museo Delle Antichità Egizie, Docente della storia e dello sport all’Università di Torino, ha lavorato nel gruppo cultura della Juventus e Vice Presidente Vicario delle olimpiadi 2006 a Torino. E’ impossibile citare per intero il curriculum professionale di Evelina Christillin intervistata dal nostro direttore Damiano Gallo.

Presidente Christillin: Alla luce della sua brillante carriera, cosa si sente di dire ai giovani imprenditori italiani che stanno pensando di abbandonare il paese per trasferirsi magari all’estero per avere nuove opportunità?

Tante cose sono state fatte e la ringrazio per aver citato il mio curriculum. Le Olimpiadi sono state un grane successo. Cosa predico ai giovani? ho cominciato anche io facendo la gavetta, lavorando come impiegata di ultimo livello alla Fiat quando non ero ancora laureata e poi piano piano le cose sono arrivate. Forse i tempi erano diversi. Erano tempi più facili.

Bisogna a mio parere non arrendersi mai, avere fiducia in se stessi. Non sgomitare o fare le scarpe agli altri, ma avere fiducia nel proprio paese.

Si può pensare che le occasioni arrivino. Bisogna però cercarsele. Non pensare che arrivino dal cielo. Pensare che piovano sulla testa come la manna .

Bisogna immaginare non proprio le professioni tradizionali, inventarsi nuove forme di impiego e di produttività e possibili sviluppi che non erano quelli tradizionali del mondo novecentesco.

Quanto è stato importante per lei l’amicizia con Giovanni Agnelli. Che consiglio Le ha dato?

Per questioni generazionali era un amico di mio padre. Io ero una pulcina a confronto. Ero una ottima sciatrice. A lui piaceva portarmi con loro. Poi è arrivata la passione per il calcio.

Io non ho mai chiesto nulla ma ho cercato di imparare tanto da un personaggio così grande.

L’aiuto è avvenuto durante la candidatura delle olimpiadi. Avere un personaggio come lui dietro e non dentro (perché non ha mai voluto essere coinvolto direttamente ) è stata una spinta propulsiva e anche una garanzia per tutti quelli che avrebbero dovuto votarci. Agnelli era un uomo che garantiva , che andava oltre la politica. Sicuramente questo ha aiutato.

Nel 2006 quando è stata assegnata la candidatura a Torino e poi la vittoria del 2006 ricordo che il Presidente del Comitato Olimpico disse è un regalo per l’avvocato Agnelli e questo mi fece felice.

Presidente cosa ne pensa del mercato immobiliare italiano?

Ho avuto molto a che fare con l’immobiliare anche se ho una formazione totalmente diversa essendo una storica e non certo una tecnica. Ci sono comunque diventata perché i 63 cantieri gestiti durante le olimpiadi , il Restauro del Teatro Carignano di Torino mi hanno messo a contatto diretto con tutta la cantieristica e di riflesso con il mondo immobiliare e delle imprese edili.

Tante imprese soffrono è vero. Me ne sono resa conto anche io.

C ‘è una ricetta per far decollare il mercato immobiliare?

Non ho la presunzione per dare una ricetta . Ma a mio parere sono giuste due cose: lgli enti pubblici paghino regolarmente, rispettando i tempi e poi dall’altra non caricare le case di tasse . Qualcuno ha picchiato di più rispetto ad altri governi. Ma è sbagliato.

Presidente Christillin: quando si parla di casa, si parla di diritto all’abitazione come previsto dagli articoli della costituzione 2 e 3 . Spesso però non è così e si ricorre a soluzioni come quelle del social housing . A Torino questa modernità sta avendo molto successo.   Cosa ne pensa?

E’ auspicabile sicuramente. Ne penso il meglio possibile. Lei ha citato Torino e proprio in città ci sono le due fondazioni bancarie Compagnia di San Paolo e la Cassa di Risparmio che hanno attività precise per questo tipo di social housing e va implementato. Bisogna pensare anche alle persone che non possono farcela a prezzi accessibili.

Ha mai avuto esperienze negative con gli agenti immobiliari? Purtroppo in Italia gli agenti immobiliari non hanno una buona nomea.

Non ho nessuno preconcetto. Se lo dice lei me ne prendo atto.

Ho sempre avuto case in eredità non ho mai avuto rapporti diretti. Non ho cioè mai venduto o comprato. E’ vero però, Si legge di gente che vende case che poi non trovano…… ecco questo si l’ho letto diverse volte.

Ama relazionare con i suoi amici in casa o preferisce relazionarsi fuori?

Ne faccio tante pubbliche relazioni. I miei lavori mi impegno tanto e sono sempre a contatto con la gente. Ho un rapporto simbiotico con la mia casa. Non mi sono mai mossa. Prima era una casa che condividevo con i miei. Poi è diventata mia. La mia casa è una sorta di culla. Ho un bel giardino che curo personalmente. Spendo molto per tenerla al meglio. Mi piace ricevere tanta gente.

Cosa non deve mai mancare nella sua casa?

I libri .Non sono proprio oggetto di arredo. Ne sono consapevole. I libri bisogna leggerli …ma per me fanno parte di una storia , di una vita. Se mi muovo lo faccio sempre con un libro.

Damiano Gallo

Per vedere l'intervista Clicca qui!

bello mattone

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