Saturday, 15 August 2020
DimoraMagazine

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Americano di nascita si trasferisce con la famiglia in Italia quando è ancora bambino. Laureato in giurisprudenza, Uberto Comunale, intraprende sin da subito una carriera nel mondo finanziario ed immobiliare. Passione, ambizione, dedizione e impegno quotidiano lo portano in breve tempo a diventare socio e amministratore di importanti società del settore. Amante della musica, del jazz blues e rock, ha frequentato la Scuola Civica di Jazz a Milano e tuttora si diletta a suonare la chitarra.

Uberto non dimentica le sue radici, gli Stati Uniti fanno parte del suo DNA. La Florida è la sua seconda casa, e qui, insieme ad importanti partners promuove l’attività svolta a Milano, creando un legame commerciale tra le due città.

Quali sono i paesi in qui ha lavorato maggiormente ed ha tratto le soddisfazioni maggiori in termini professionali?

"I paesi in cui ho lavorato e lavoro maggiormente sono Italia e Stati Uniti."

Chi sono i suoi principali clienti?

"Principalmente imprenditori e liberi professionisti.

Una categoria di clienti sempre presente nella mia carriera è quella degli sportivi professionisti, a cui mi sono rivolto da oltre vent’anni, quando fui uno dei promotori e fondatori del progetto Banca dello Sport."

Come è considerato il consulente in generale e quello immobiliare in particolare nei paesi dove ha lavorato?

"Penso che la consulenza in generale sia molto ben percepita e apprezzata sia in Italia che negli States. C’è un grande bisogno di aiuto da parte di professionisti preparati e capaci, in grado di assistere e consigliare il cliente.

La percezione di professionalità presso il pubblico del consulente immobiliare è molto migliorata negli anni, tanto negli USA quanto in Italia.

Lo spostamento dell’offerta immobiliare su internet ha incrementato sia l’accesso alle informazioni sia la possibilità di promozione del prodotto e questa moltitudine di dati, a sua volta, può generare maggior confusione per il fruitore finale. Ecco perché’ ancora oggi i clienti, soprattutto nel settore del pregio, avvertono la necessità di farsi seguire da un consulente immobiliare esperto.

Negli Stati Uniti un cliente su dieci affida un mandato di acquisto o vendita ad un consulente professionista. In Italia questa percentuale è più bassa, ma il livello di soddisfazione di chi si rivolge ad un consulente immobiliare è alto."

Quale è stata la trattativa più coinvolgente che ha svolto?

"Ricordo sempre con grande gioia e fierezza quando aiutai, assieme ai miei soci, il fondatore del marchio OFF White nell’acquisto di uno show room a Milano. Sembrava impossibile portare in porto quell’investimento, ma credevo fermamente nelle capacità del mio cliente e, prima di Natale finalmente, “trovai la quadra”. Fu l’affare più difficile da concludere di tutta la mia vita lavorativa. Il nostro cliente ci ringraziò per la fiducia e ci disse: “Riparto da zero da questo show room per fare grandi cose nel mondo della moda”. L’estate scorsa ha venduto la sua azienda per 675 mln di euro. E pensare che tutto cominciò da un semplice show room! La trattativa più difficile, ma anche la più avventurosa, ha portato al risultato più grande."

Che competenze ha dovuto far emergere maggiormente ed utilizzato per raggiungere il risultato desiderato nelle sue operazioni?

"Oltre alle competenze tecniche specifiche del settore finanziario ed immobiliare, direi la conoscenza delle legislazioni domestiche, che differiscono da paese a paese, e la capacità di mediare."

Cosa o Chi l’ha coinvolta di più nella sua carriera lavorativa?

"I miei clienti, con le loro storie, i loro successi, le loro vite. Sono le persone da cui ho imparato di più. Avere clienti importanti e di successo è stata l’occasione per attingere ai loro segreti, le loro idee, le strategie, ma anche gli sforzi ed i fallimenti, e le passioni che hanno pervaso le loro carriere."

Quale è stato l’insegnamento professionale, personale, caratteriale che più le è servito nel condurre le sue operazioni?

"In primis l’amore per gli altri. Ho sempre ascoltato, aiutato ed amato i miei collaboratori. Ho sempre visto il meglio in loro e ho fatto sì che mi seguissero per la stima nei miei confronti. In cambio ho ricevuto aiuto, amicizia, riconoscenza e attaccamento alla mia persona.

Poi, cercare di guardare le cose dal punto vista dell’altro osservatore, per capire le sue ragioni e trovare la soluzione migliore per tutti, senza anteporre il proprio vantaggio personale.

Un altro insegnamento che ho coltivato costantemente è la visione di lungo periodo. Mai ricercare un guadagno facile o una soluzione immediata a scapito di un investimento sano e duraturo."

La sua passione per la musica in qualche occasione ha fatto emergere in lei qualità e doti per affrontare trattative?

"La musica è arte, è creazione, è fantasia, ed io credo che tutti e tre questi fattori siano presenti in ogni trattativa. Ho “chiuso” trattative che sembravano impossibili coniugando i sentimenti ed il desiderio delle parti di trovare un accordo che fosse l’inizio di qualcosa di nuovo ed entusiasmante. Alla fine credo che l’amore e la passione siano alla base di tutto e la musica per me è un veicolo per trasmettere emozioni e creare nuove realtà. Quindi, sì, penso proprio che la musica mi abbia aiutato nel fare emergere il meglio di me nelle trattative."

Nel mercato estero che lei conosce quali sono le principali richieste immobiliari?

"In Florida, dove opero, la richiesta è variegata nelle città più grandi come Tampa o Miami. Si passa dal bilocale per studenti o giovani lavoratori, agli appartamenti di ampia metratura in centro, fino alle abitazioni singole nei sobborghi residenziali.

Fuori dai contesti urbani popolosi, le enormi disponibilità di terreni hanno agevolato lo sviluppo di “communities” (centri residenziali) costituite da ville con piscina. D’altronde il clima caldo ha favorito da una parte lo sviluppo turistico delle seconde case per gli abitanti del New England (nord est degli Stati Uniti) e dall’altra la migrazione da molte parti del mondo di coloro che, come me, cercassero una realtà dall’alta’ qualità della vita."

Quali sono gli elementi caratteristici per affrontare il mercato immobiliare e finanziario internazionale?

"Direi almeno tre elementi basilari: la padronanza della lingua inglese,

la conoscenza delle legislazioni locali e la conoscenza degli usi e costumi delle diverse aree in cui si va ad operare."

Quale aggettivo userebbe per definire il suo lavoro?

"Avvincente."

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Arch. Rossella Tonon

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